Reddito di cittadinanza: incentivi e procedure per i datori di lavoro che assumono
- Rif. Ipsoa Lavoro
- 14 nov 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Riccardo Pallotta - Esperto di previdenza e di organizzazione della Pubblica Amministrazione
Con la definizione, da parte dell'INPS, del modulo di domanda, si completa il quadro degli strumenti per il riconoscimento dell'agevolazione contributiva ai datori di lavoro, compresi gli studi professionali, che assumano, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del reddito di cittadinanza. Con il messaggio n. 4099 del 2019, l’Istituto annuncia la prossima pubblicazione del modulo di richiesta dell’agevolazione, denominato “SRDC - Sgravio Reddito di Cittadinanza”, con la presentazione del quale il datore di lavoro interessato, oltre ad assicurarsi il riconoscimento dell’agevolazione potrà determinarne l’importo e la durata. Quali sono gli adempimenti del datore di lavoro?
Tutto pronto (o quasi) per la concreta fruibilità dell'incentivo contributivo in favore dei datori di lavoro - imprenditori e non, compresi, quindi, i titolari di studi professionali - che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del reddito di cittadinanza.
Con il messaggio n. 4099/2019, l'INPS, sciogliendo la riserva contenuta nella circolare n. 104 del 19 luglio 2019, ha reso noto che, entro il 15 novembre 2019, sarà reso disponibile il modulo di richiesta dell’agevolazione, denominato “SRDC - Sgravio Reddito di Cittadinanza – art. 8 del D.L. n. 4/2019”. Quali sono gli adempimenti del datore di lavoro?
Incentivo contributivo per chi assume i fruitori di reddito di cittadinanza
L’articolo 8 del D.L. n. 4/2019 convertito, con modificazioni, dalla l. n. 26/2019 prevede per il datore di lavoro che assuma, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del reddito di cittadinanza (Rdc), l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali: sia i contributi a proprio carico che quelli a carico del lavoratore, ma con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL e nel limite dell’importo mensile del Rdc spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione, con un tetto mensile di 780 euro.















































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