Crisi di liquidità dell’imprenditore: prioritario il pagamento dei contributi previdenziali
- Cristina Bonesi

- 5 set 2019
- Tempo di lettura: 1 min

Maria Rosa Gheido - Consulente del lavoro in Alessandria Alfredo Casotti - Consulente del lavoro in Viareggi – Ipsoa Lavoro
Secondo la Corte di Cassazione nel caso di crisi di liquidità l'imprenditore deve dare priorità al pagamento dei contributi previdenziali rispetto al pagamento degli stipendi. Il diritto correlato all'obbligazione contributiva e il diritto riferibile all'obbligo retributivo sono da considerare entrambi meritevoli di tutela, ma in caso di eventuale conflitto tra essi, va privilegiato il primo perché coperto, secondo la non irragionevole scelta del legislatore, da una tutela penalistica, anche se effettive e comprovate situazioni che non dipendono dalla volontà del contribuente possono far venir meno la punibilità.
L’imprenditore in crisi di liquidità deve dare priorità al pagamento dei contributi previdenziali, in quanto fattispecie penalmente rilevante. Purtuttavia, effettive e comprovate situazioni che non dipendono dalla volontà del contribuente possono far venir meno la punibilità del mancato versamento.
La lettura coordinata delle recenti sentenze della Corte di Cassazione – la n. 36278 e la n. 36421 del 2019 – fornisce un interessante riepilogo degli orientamenti giurisprudenziali della Suprema Corte.
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