APE sociale: domanda online all’INPS per la certificazione dei requisiti
- rif. Ipsoa
- 22 mar 2018
- Tempo di lettura: 4 min
Sta per scadere il primo termine per presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni all’INPS, previsto per il 31 marzo 2018. E’ possibile rivolgersi ad un patronato o compilare direttamente la domanda online. In tale caso è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso: PIN INPS, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Al termine della procedura d’invio viene rilasciata una ricevuta di presentazione della domanda che reca un numero di protocollo, la data e l’orario esatto di ricevimento. Entro quale termine l’INPS è tenuto a rispondere?
Entro il 31 marzo la domanda per il diritto all’APE sociale; infatti, tutti coloro che si trovano nelle condizioni di accesso alla prestazione in esame, devono fare domanda per il riconoscimento del diritto.
Domanda di riconoscimento del diritto all’APE sociale
E’ da ricordare che, con la legge di Bilancio del 2018 (legge n. 205/2017), l’APE sociale ha subito una rivisitazione, specie per quanto concerne i termini cui tener conto. In maniera specifica, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 165, della legge di Bilancio 2018, tutti coloro che si trovano nel corso dell'anno 2018 nelle condizioni di accesso all’APE sociale, devono presentare la domanda per il loro riconoscimento entro il 31 marzo del 2018 ovvero, in deroga a quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 88 del 2017, entro il 15 luglio 2018.
Novità della legge di Bilancio 2018 in sintesi
Lo “stato di disoccupazione” richiesto per l’accesso all’APE sociale si configura anche nel caso di scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, a condizione che il soggetto che cessa dal lavoro abbia avuto, nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.
Esteso il diritto ad accedere all’APE sociale ai parenti e affini di secondo grado conviventi, nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona affetta da handicap in situazione di gravità abbia compiuto i 70 anni o siano essi stessi affetti da patologie invalidanti ovvero siano deceduti o mancanti.
Ampliato, ai fini dell’accesso all’APE sociale, l'intervallo temporale trascorso in attività usuranti (in particolare, oltre allo schema 6 anni su 7 viene altresì prevista la possibilità di maturare il periodo di attività secondo lo schema 7 anni su 10)
Ridotti i requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’APE sociale in favore delle lavoratrici donne in misura pari a 12 mesi per ciascun figlio, nel limite massimo di 2 anni.
In pratica, con la norma citata vi è stata una rimodulazione dei termini per la presentazione della domande di verifica delle condizioni che, per il 2018 divengono rispettivamente: 31 marzo, 15 luglio, 30 novembre 2018.
Si evidenzia che, le domande presentate oltre i rispettivi termini di scadenza del 31 marzo oppure del 15 luglio 2018 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2018, sono prese in considerazione da parte dell’INPS, solo ed esclusivamente se all'esito del monitoraggio dello “scaglione” precedente residuano le necessarie risorse finanziarie.
Termini per la risposta dell’INPS
Tenendo conto dei nuovi termini di presentazione delle domande, si ha come conseguenza la modifica dei termini da parte dell’INPS entro i quali lo stesso Istituto deve comunicare ai richiedenti l’esito dell’istruttoria delle domande.
Le predette comunicazioni devono essere effettuate rispettivamente:
- entro il 30 giugno 2018 per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 31 marzo 2018
- entro il 15 ottobre 2018 per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio 2018;
- entro il 31 dicembre del 2018 per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre 15 luglio ma entro il 30 novembre del medesimo anno.
Come presentare le domande
Per quanto concerne le modalità di presentazione della domanda, alla documentazione da allegare e ai criteri di monitoraggio bisogna tener conto di quanto indicato nella circolare INPS n. 100/2017.
A tal proposito, si ricorda che l’invio delle domande deve essere effettuato solo esclusivamente in via telematica tramite i consueti canali istituzionali, tenendo presente che le domande presentate in modalità diversa da quella telematica non potranno essere prese in considerazione.
Ci si può rivolgere a un patronato o compilare direttamente la domanda, selezionandola fra quelle messe a disposizione fra i servizi online sul sito www.inps.it. In tale caso
-è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso: PIN INPS, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- occorre selezionare, a cascata, la domanda di Certificazione -Verifica delle condizioni di accesso- APE sociale.
Al termine della procedura d’invio viene rilasciata una ricevuta di presentazione della domanda recante un numero di protocollo, la data e l’orario esatto di ricevimento.
Decorrenza del trattamento
E’ da sottolineare che, esclusivamente per i soggetti che dal 1° gennaio 2018 si trovano nelle condizioni per accedere al beneficio, come disciplinato dalla legge di Bilancio 2018, e che abbiano presentato sia la domanda di verifica delle condizioni sia quella di accesso al beneficio entro il 31 marzo 2018, il trattamento avrà decorrenza, in deroga al regime stabilito per il 2018, dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento di tutti i requisiti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa; in ogni caso, il trattamento non potrà avere decorrenza anteriore al 1° febbraio 2018. Ciò in quanto i soggetti che rientrano nelle predette categorie non hanno potuto presentare la domanda di verifica delle condizioni di accesso, nonché la domanda di accesso ai benefici in parola completa di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria.
















































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