APE sociale: per le donne con figli requisiti contributivi ridotti
- rif. Ipsoa
- 23 gen 2018
- Tempo di lettura: 1 min
Numerose le novità previdenziali per le lavoratrici del settore privato nel 2018. Accanto alla raggiunta parità con gli uomini sull’età pensionabile, la legge di Bilancio 2018 introduce dei correttivi all’APE sociale a favore delle lavoratrici madri. In particolare si prevede la riduzione dei requisiti contributivi, per le donne, di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di 2 anni. Inoltre, possono accedere all’APE sociale anche le lavoratrici (e i lavoratori) che, in possesso dei prescritti requisiti anagrafici, assistono, il coniuge, un parente di primo grado convivente con handicap grave, un parente o un affine di secondo grado convivente a determinate condizioni: quali?
Viene meno, dal 1° gennaio 2018, la differenza d’età fra uomini e donne per l’accesso al pensionamento di vecchiaia il cui diritto scatta, per entrambi, a 66 e 7 mesi di età.
Permane, invece, la differenza di un anno a favore delle donne per il pensionamento anticipatoche richiede un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne e di 42 anni e 10 mesi per gli uomini. E’ inoltre tuttora in vigore la possibile anticipazione del pensionamento con 35 anni di anzianità contributiva, disposta dalla mai abrogata legge n. 153 del 1969, che esclude dal computo dell’anzianità i periodi di malattia e di disoccupazione ma non quelli di assenza per maternità.
Per gli assicurati (le assicurate) con anzianità contributiva non precedente al 1996 opera altresì il c.d. pensionamento anticipato contributivo che consente di chiedere la pensione con almeno 63 anni e 7 mesi d’età e venti anni di contribuzione effettivamente versata a condizione che l’importo del trattamento pensionistico non sia inferiore a 2,8 volte quello dell’assegno sociale.
















































Commenti