INPS: nuove modalità di gestione per la verifica della regolarità contributiva
- Cristina Bonesi

- 5 set 2017
- Tempo di lettura: 1 min
L’accertamento della regolarità contributiva ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi, avviene mediante il così detto DURC. L’acronico Durc, indica il documento di regolarità contributiva, il quale deve essere richiesto tramite il servizio “Durc on-line”, indicando il codice fiscale del soggetto da verificare e l’indirizzo PEC al quale ricevere informazioni in merito allo stato della richiesta.
Quindi, mediante tale documento è possibile in tempo reale verificare la regolarità di un’impresa nei confronti di: INPS, INAIL, Casse edili relative alle imprese classificate o classificabili ai fini previdenziali nei settori industria o artigianato alle attività dell’edilizia comprese quelle imprese che applicano il relativo contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
Nello specifico, l’INPS, con il con il messaggio n. 3184/2016, aveva già annunciato l’introduzione di un nuovo iter gestionale volto a garantire l’allineamento dei sistemi di verifica utilizzati per decretare la regolarità contributiva delle imprese, sancita dall’art.1 comma 1175 Legge n.296/2006, ossia il così detto “Durc interno”.
Dal 1/09/2017, con il messaggio n.3220 del 3/08/2017, l’INPS ha avviato la nuova fase di verifica delle condizioni di regolarità per la fruizione dei benefici normativi e contributivi.
Il nuovo sistema, provvederà ad effettuare le istanze di verifica per tutte le denunce Uniemems per le quali risultino in stato “Emesso” note di rettifica con causale “addebito art.1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n.296”, per le quali non sia stato notificato il preavviso di Durc interno negativo. In queste ipotesi verranno bloccati i benefici normativi e contributivi.
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