top of page

L’accesso anticipato al pensionamento per gli addetti a lavorazioni usuranti

  • Immagine del redattore: Cristina Bonesi
    Cristina Bonesi
  • 21 giu 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

La Legge n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017) ha previsto diversi interventi in materia pensionistica, tra cui l’Ape Sociale (l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, attivabile per i lavoratori che abbiano svolto determinati tipi di mansioni per almeno 6 dei 7 anni precedenti alla domanda) e la c.d. “Quota 41” (vale a dire il pensionamento anticipato per i lavoratori con 41 anni di anzianità contributiva, che abbiano maturato almeno 1 anno di contribuzione prima dei 19 anni di età).

I lavoratori addetti a mansioni usuranti potranno potenzialmente accedere a entrambe queste misure.

La Legge di Bilancio 2017 (art. 1, comma 206) ha, altresì, apportato modifiche al D.lgs. n. 67/2011, intervenendo quindi in modo innovativo sulle agevolazioni pensionistiche previste a favore dei lavoratori che abbiano svolto attività particolarmente faticose (ad esempio, lavoratori addetti al lavoro notturno, su turni, conducenti di mezzi per il trasporto pubblico, lavoratori impegnati in serie produttiva, in cave, gallerie, o soggetti ad alte temperature).

In particolare, come precisa l’Inps nella Circolare n. 90 del 24 maggio 2017 (ove fornisce chiarimenti in merito ai requisiti e modalità di accesso alla misura), la platea di beneficiari sarà costituita da soggetti che abbiano svolto queste lavorazioni per almeno 7 anni negli ultimi 10 o, in alternativa, per almeno la metà della vita lavorativa; risulta oggi eliminata l’ulteriore condizione di aver svolto attività usuranti anche nell’ultimo anno di lavoro.

Altro presupposto necessario per l’accesso al pensionamento anticipato, è il raggiungimento di una determinata “Quota” pensionistica (data dalla somma dell’età anagrafica più l’anzianità contributiva, con un minimo di 35 anni di contribuzione e 61 anni e 7 mesi di età), che varia a seconda della categoria del soggetto:

  • Quota A (addetti a mansioni usuranti, lavoratori notturni con almeno 78 turni annui e addetti a linea catena): 97,6 per i dipendenti, 98,6 per gli autonomi;

  • Quota B (lavoratori notturni con turni annui tra 72 e 77): 98,6 per i dipendenti e 99,6 per gli autonomi;

  • Quota C (lavoratori notturni con turni annui tra 64 e 71): 99,6 per i dipendenti, 100,6 per gli autonomi.

Queste le quote in vigore sino al 2026, come previsto dalla Legge di Bilancio 2017, che ha, altresì, eliminato il meccanismo, precedentemente introdotto, delle “finestre di differimento mobile” (così permettendo l’accesso alla pensione senza particolari ritardi) e sospeso l’incremento automatico delle quote, dato dall’adeguamento alla speranza di vita.

Quanto alla procedura di accesso, i lavoratori che vogliano fruire della pensione anticipata, dovranno prima presentare all’Inps la domanda di certificazione per il riconoscimento del beneficio (telematicamente, con il modello “AP45”), corredata dei documenti necessari, entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello di maturazione dei requisiti (dunque, se il lavoratore matura la propria quota nel 2019, dovrà presentare la domanda entro il 1° maggio 2018); per chi maturi i requisiti nel corso del 2017, la scadenza era stata fissata per lo scorso 1° marzo 2017.

In caso di ritardo nell’invio della domanda, viene disposto un differimento della decorrenza della pensione, con una scansione temporale che varia a seconda dell’entità del ritardo.

Successivamente, una volta ottenuta la certificazione Inps sull’effettivo possesso dei requisiti di legge, l’assicurato dovrà presentare la domanda per la pensione.

Hai dei dubbi? Chiedi una nostra consulenza: www.studiobonesi.com

Commenti


Featured Posts
Recent Posts
Archive
Search By Tags
Follow Us
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square

Hai dei dubbi?

Scopri subito come fare!

 

Richiedi un preventivo

 

E' semplice: compila il  modulo contatti, avendo cura di descrivere dettagliatamente la Tua  richiesta.

 

Ricevi una proposta

 

Riceveremo la tua richiesta e ti forniremo la nostra migliore proposta che ti presenteremo personalmente

 

Valuta e mettici alla prova

 

Quando avrai ricevuto la nostra proposta potrai scegliere di metterci alla prova: la prima consulenza è GRATUITA!

 

 

La formula del nostro successo

+ Formazione professionale 
+ Innovazione tecnologica  
+ Organizzazione snella

=  QUALITA’ e clienti soddisfatti

 

E' la somma che fa il totale! 
Perciò lo Studio Bonesi considera tutti questi elementi strategici per il proprio successo e per dare ai propri clienti un servizio preciso e qualitativamente elevato.


 

25080 Muscoline (Bs)
Via E. Ferrari Nr. 19

Tel:   0365 373384

Fax:  0365 373384

  • Facebook App Icon
  • Twitter App Icon
  • Google+ Classic

STUDIO DI CONSULENZA DEL LAVORO BONESI CRISTINA | P.IVA: 02170270983 | VIA E.FERRARI NR.19 - 25080 MUSCOLINE (BS) 

bottom of page