Jobs Act autonomi: cambiano le prospettive per la professione
- Rif. Ipsoa
- 17 mag 2017
- Tempo di lettura: 2 min

La riforma del Jobs Act autonomi porta con sé nuove regole e importanti tutele che interessano l’attività dei liberi professionisti e dei lavoratori parasubordinati ed occasionali. Quali prospettive per la libera professione? Quali strumenti di welfare e di contrattazione sono inclusi nella riforma? Quali sono le novità fiscali?
Le norme introdotte dal Jobs Act autonomi introducono nuove tutele a favore dei lavoratori autonomi: quali sono i soggetti interessati? Come cambiano le regole contrattuali? Quali sono le modifiche fiscali contenute nella legge?
Chi
Le norme del Jobs Act autonomi si applicano ai lavoratori autonomi, come definiti dal codice civile, ai lavoratori parasubordinati e alle collaborazioni occasionali. Restano esclusi gli artigiani e commercianti.
Contratti
La legge prevede che siano vietate e, se applicate soggette a nullità, le clausole abusive o che di fatto configurano uno stato di dipendenza economica di una delle due parti rispetto all’altra. Estese inoltre, ai rapporti tra professionisti ed imprese o pubbliche amministrazioni, le regole che riguardano i termini di pagamento dei compensi già in vigore per le transazioni commerciali.
Agevolazioni fiscali
Il provvedimento prevede l’integrale deducibilità fiscale, entro limiti di importo prefissati, delle spese sostenute per partecipazione a convegni, congressi, corsi di aggiornamento professionale, incluse le relative spese di viaggio e soggiorno e per servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’autoimprenditorialità. Previste, inoltre, specifiche misure per agevolare la partecipazione dei professionisti a bandi e appalti pubblici.
Tutele previdenziali
Rafforzati tutti gli istituti che rientrano nell’ambito del welfare per i lavoratori autonomi.
Le tutele per maternità e congedo parentale sono equiparate a quelle previste per i lavoratori dipendenti, senza tuttavia integrare un obbligo generalizzato di astensione dal lavoro.
Viene introdotta la possibilità di sospendere la prestazione, nei casi più gravi, e di prevedere, con l’accordo del committente, una sostituzione tra professionisti. In caso di malattia o infortunio tali da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre sessanta giorni, si prevede la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi un periodo massimo di due anni.
Prospettive di riforma
Il legislatore conferisce delega al Governo per l’adozione di specifici decreti volti a potenziare l’intervento in caso di malattia e maternità, a semplificare la normativa sulla salute e sicurezza dei lavoratori degli studi professionali e ad individuare una serie di atti la cui emissione potrà essere affidata dalla Pubblica amministrazione anche ai liberi professionisti.
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