Premi detassati anche per le strutture professionali
- Cristina Bonesi

- 14 dic 2016
- Tempo di lettura: 1 min

Nella giornata di martedì 6 dicembre a Roma è stata sottoscritta l’intesa quadro tra Confprofessioni e le parti sindacali (Fisascat Cisl, Uiltucs e Filcams Cgil) in merito al programma di detassazione dei premi di produttività delle strutture professionali.
Alle parti, ovvero ai singoli studi professionali verrà lasciato ampio margine di scelta in merito ad indici, obiettivi di produttività, criteri di misurazione da adattare al proprio contesto.
L’intesa ha recepito le disposizioni della Legge di stabilità 2016 che ha reintrodotto la misura agevolativa in favore dei lavoratori che abbiano percepito nell’anno precedente un reddito da lavoro dipendente fino a 50 mila euro. La norma prevede una imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota pari al 10% applicabile alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività, entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi.
Il presupposto per l’accesso all’imposta agevolata è in stretta connessione alla stipula di contratti aziendali o territoriali sottoscritti dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; sarà, quindi, competenza delle singole regioni stipulare l’accordo territoriale sulla base di quanto previsto dall’intesa quadro nazionale. Tale eventuale accordo avrà valore retroattivo a partire dal 1° gennaio 2016.
Il lavoratore potrà scegliere di percepire il premio di produttività, interamente o parzialmente, sotto forma di beni e servizi, anche attraverso il sistema di bilateralità del settore.
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