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Buoni lavoro per l’impiego di lavoratori: procedure ed obblighi

  • Rif. Ipsoa
  • 5 ott 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

La disciplina del lavoro accessorio è stata oggetto di importanti ritocchi ad opera del decreto correttivo del Job Act. Se restano invariati i limiti economici annui e i requisiti in capo a committenti e prestatori, viene diversamente introdotto un nuovo adempimento per i committenti finalizzato a garantire la maggiore tracciabilità dei buoni lavoro e a contrastarne l’abuso. In particolare il committente imprenditore o professionista deve comunicare, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione, l’impiego del lavoratore all’Ispettorato Nazionale del lavoro. Quali nel dettaglio gli adempimenti?

Si parla di lavoro accessorio per individuare prestazioni lavorative che possono essere rese nella generalità dei settori produttivi ma entro un limite di compensi stabilito dal legislatore. Proprio il rispetto dell’importo massimo rappresenta il carattere distintivo che definisce come accessoria la prestazione: per espressa previsione di legge qualunque prestazione, rientrante nei limiti economici previsti dalla norma, è per definizione occasionale e accessoria, anche qualora in azienda siano presenti lavoratori che svolgono le stesse funzioni con un contratto di lavoro subordinato. Ne deriva che, in sede di accertamento ispettivo, ed esclusivamente con riferimento ad un committente avente natura di impresa, nel caso di superamento del limite economico si può verificare se la prestazione svolta sia riconducibile ad un rapporto di tipo autonomo o subordinato, con le relative conseguenze sotto il profilo normativo e contributivo.

La disciplina del lavoro accessorio è stata oggetto di importanti ritocchi ad opera del decreto correttivo del Job Act. Se restano invariati i limiti economici annui e i requisiti in capo a committenti e prestatori, viene diversamente introdotto un nuovo adempimento per i committenti finalizzato a garantire la maggiore tracciabilità dei buoni lavoro e a contrastarne l’abuso. In particolare il committente imprenditore o professionista deve comunicare, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione, l’impiego del lavoratore all’Ispettorato Nazionale del lavoro. Quali nel dettaglio gli adempimenti?

Si parla di lavoro accessorio per individuare prestazioni lavorative che possono essere rese nella generalità dei settori produttivi ma entro un limite di compensi stabilito dal legislatore. Proprio il rispetto dell’importo massimo rappresenta il carattere distintivo che definisce come accessoria la prestazione: per espressa previsione di legge qualunque prestazione, rientrante nei limiti economici previsti dalla norma, è per definizione occasionale e accessoria, anche qualora in azienda siano presenti lavoratori che svolgono le stesse funzioni con un contratto di lavoro subordinato. Ne deriva che, in sede di accertamento ispettivo, ed esclusivamente con riferimento ad un committente avente natura di impresa, nel caso di superamento del limite economico si può verificare se la prestazione svolta sia riconducibile ad un rapporto di tipo autonomo o subordinato, con le relative conseguenze sotto il profilo normativo e contributivo.

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