Start up innovative: firmato decreto che estende al 2016 gli incentivi fiscali
- Cristina Bonesi

- 8 mar 2016
- Tempo di lettura: 2 min
Il 2 marzo 2016 il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato due decreti a favore delle imprese innovative, estendendo al 2016 gli incentivi fiscali per chi investe nelle start up e facilitando l’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi innovative.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, ha firmato due decreti che danno il via al pacchetto di misure a favore delle imprese innovative.
Il primo decreto, controfirmato dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, estende al 2016 gli incentivi fiscali per chi investe nelle start up, il secondo invece facilita l’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi innovative.
Il decreto sugli incentivi stabilisce, tra le altre cose, per le persone fisiche che investono in start up innovative detrazioni del 19% per conferimenti fino a 500mila euro.
Qualora la detrazione sia di ammontare superiore all'imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.
I soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 20% dei conferimenti rilevanti effettuati, per un importo non superiore a 1,8 milioni.
Le percentuali salgono rispettivamente al 25% se si investe in una start up a vocazione sociale e al 27% nel caso di aziende che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.
Le agevolazioni spettano fino a un ammontare complessivo dei conferimenti non superiore a 15 milioni per ciascuna start up innovativa. La seconda misura prevede un sostanziale ampliamento in favore delle Pmi innovative della possibilità di accedere al Fondo di garanzia attraverso la c.d. procedura semplificata.
Tale procedura riconosce la possibilità di accesso senza che il gestore del Fondo stesso effettui la valutazione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria (valutazione che viene dunque demandata al soggetto richiedente, banca o confidi).
Si nota come entrambi i provvedimenti seguano di pochi giorni il decreto che prevede la costituzione delle start up innovative anche online, senza notaio.
Per eventuali chiarimenti contattare lo Studio Bonesi: www.studiobonesi.com
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